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Il 30 luglio 2026 è stato rinnovato, presso la sede di Confagricoltura Sicilia il Contratto Regionale degli Impiegati agricoli Sicilia valevole dal 2026 al 2029
Nella sezione documenti trovate le tabelle retributive valevoli da luglio 2026 e da gennaio 2027

Soggetti beneficiari:
Possono beneficiare degli interventi, di cui al presente avviso:
- le imprese agricole, singole o associate, iscritte alla CCIAA che abbiano il fascicolo aziendale 2026 presentato entro il 30 giugno 2026, ricadenti nella delimitazione del territorio determinato da AGEA e colpito dagli eventi avversi dei mesi di gennaio e febbraio 2026, che a causa degli eventi di cui ai decreti di declaratoria 27 maggio 2026 citati, abbiano subito danni alle strutture aziendali superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile (PLV) aziendale riferita all’anno 2026 rispetto alla PLV media dei tre anni precedenti o dei cinque anni precedenti, escludendo il valore più basso e quello più elevato.
2. Tipologia di interventi ammissibili
Gli aiuti sono concessi per la parziale compensazione dei costi di ripristino delle strutture aziendali (fabbricati produttivi, strade poderali, impianti arborei, serre, frangiventi, recinzioni, strutture con reti antigrandine, strutture di protezione dei fruttiferi, ripristino smottamenti terreni, impianti irrigui fuori terra).
Restano espressamente escluse dal presente Avviso le domande finalizzate al ristoro dei danni subiti esclusivamente dalle produzioni vegetali per i quali dobbiamo aspettare ancora un successivo avviso
4. Modalità di presentazione delle istanze
Le domande di accesso ai benefici per i danni strutturali devono essere compilate come da allegata modulo e trasmesse, a pena di decadenza, esclusivamente in modalità telematica avvalendosi della procedura disponibile sulla piattaforma SIAN al sito www.sian.it alla sezione “atti amministrativi” selezionando “ciclone harry-strutture”. La trasmissione può essere effettuata direttamente per il tramite di un Centro di Assistenza Agricola (CAA) legalmente accreditato.
La procedura telematica prevede una successiva fase di integrazione documentale (perizie asseverate, computi metrici estimativi, documentazione fotografica georeferenziata e di eventuali attività di riesame), da realizzarsi sempre tramite la medesima piattaforma SIAN e sulla base di istruzioni operative da emanare da parte di AGEA Organismo pagatore.
5. Termine perentorio
In conformità a quanto stabilito dall’articolo 5, comma 5 della Legge n.102/2004, le domande iniziali dovranno essere inviate telematicamente, a pena di irricevibilità, entro
non oltre le ore 24:00 del 25 luglio 2026 (corrispondente al termine perentorio di 45 giorni dalla pubblicazione della declaratoria ministeriale nella Gazzetta Ufficiale).
Assessorato/Ufficio:Dipartimento dell'agricoltura
Presentazione delle domande di aiuto per i danni alle strutture - Cicloni gennaio -febbraio 2026
Avviso - Prot. n. 133359 del 10 luglio 2026
Le imprese agricole che hanno subito danni alle strutture per i cicloni di gennaio e febbraio 2026 possono presentare domanda di aiuto entro le ore 24:00 del 25 luglio 2026.
AGEA - AVVISO PUBBLICO 58409 del 10.07.2026
Oggetto: presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previsti dal Decreto Legislativo del 29/03/2004 n°102, art. 5 comma 3 e s.m.i. in attuazione al decreto-legge n° 25 del 27 febbraio 2026 convertito con legge n° 59 del 27 aprile 2026 (danni alle strutture aziendali).
l Ministero del Lavoro, in data 30-6-2026, ha pubblicato nel Portale sulla Previdenza complementare un facsimile di modulo per la scelta del TFR, denominato TFR3: si tratta di un modulo provvisorio, in attesa dell’emanazione del decreto interministeriale che fornirà il modulo ufficiale finale.
Il TFR3 è così suddiviso:
Riportiamo in calce il link per scaricare il modello TFR3 provvisorio
https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare/sites/default/files/2026-07/MODULO%20TFR3_draft.pdf
SCADENZE LUGLIO 2026
16 LUGLIO RITENUTE IRPEF OPERAI ED IMPIEGATI
16 LUGLIO 1^ RATA CONTRIBUTI 2026 AUTONOMI AGRICOLI INPS
20 LUGLIO VERSAMENTO AGRIFONDO IMPIEGATI AGRICOLI
23 LUGLIO trasmissione MODELLO 730/2026
25 LUGLIO ENPAIA IMPIEGATI AGRICOLI
31 LUGLIO VERSAMENTO SALDO E PRIMO ACCONTO IRPEF (MODELLO 730 O UNICO)
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La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025, art. 1, commi 201–205) ha ridisegnato in modo significativo la disciplina del TFR e della previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato, agendo su tre fronti: adesione ai fondi pensione, obbligo di versamento al Fondo Tesoreria INPS e regime fiscale dei contributi.
Per il settore agricolo, il fondo di riferimento è Agrifondo, istituito dalla contrattazione collettiva sin dal 2007 (CCNL operai agricoli e florovivaisti, CCNL quadri e impiegati agricoli, CCNL dirigenti).
2. Fondo Tesoreria INPS: soglie dimensionali dinamiche e progressive
Il versamento al Fondo Tesoreria INPS — che non è un fondo pensione ma una "cassa" per il TFR non destinato alla previdenza complementare — viene esteso a una platea più ampia di datori di lavoro.
La soglia, prima ancorata alla fotografia del 2006, diventa dinamica: si calcola sulla media annua dei dipendenti dell'anno solare precedente. Le soglie si abbassano progressivamente:
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Periodo |
Soglia dipendenti |
|---|---|
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2026–2027 |
≥ 60 |
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2028–2031 |
≥ 50 |
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Dal 2032 |
≥ 40 |
Scadenza per i versamenti pregressi. I datori di lavoro con almeno 60 dipendenti medi al 31 dicembre 2025 hanno tempo fino al 16 luglio 2026 per versare il TFR relativo ai primi sei mesi dell'anno senza applicazione di sanzioni, somme aggiuntive o interessi (termine prorogato dal 16 maggio dal DL 62/2026, in vigore dal 1° maggio). Per i versamenti di quote pregresse di TFR occorre utilizzare nel flusso UniEmens il codice causale CF05.
Aziende costituite nel 2025. Per queste vale una regola distinta: l'obbligo scatta al raggiungimento della media di 50 dipendenti nel corso del primo anno di attività, come già avveniva in passato.
L'obbligo è esclusivamente in capo al datore di lavoro. I dipendenti sono estranei al rapporto contributivo con l'INPS. Per il lavoratore è irrilevante se il proprio TFR rimane accantonato in azienda o è trasferito all'INPS: in entrambi i casi, sarà il datore a corrispondergli il TFR secondo l'art. 2120 c.c., recuperando poi la prestazione anticipata per conto dell'Istituto.
In caso di mancato versamento si applicano le sanzioni per omissione contributiva.
3. Il settore agricolo: le esclusioni per gli OTD (Messaggio INPS 1493/2026)
Con il messaggio n. 1493 del 5 maggio 2026 — integrativo del messaggio 1388/2026 e della circolare 12/2026 — l'INPS ha fornito chiarimenti specifici per i datori di lavoro agricolo.
Sono esclusi dall'obbligo di versamento al Fondo Tesoreria:
Quest'ultima precisazione è particolarmente rilevante: l'INPS riconosce espressamente la legittimità della mensilizzazione del TFR, dissipando i dubbi sorti dopo la nota INL n. 616 del 3 aprile 2025.
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Sostenere le imprese agricole siciliane nella prevenzione della crisi idrica, garantendo una gestione razionale e sostenibile dell'acqua disponibile. È questo l’obiettivo dell'avviso pubblico che concede contributi in conto capitale
Il bando consente di recuperare acque che, per la loro qualità, non sono compatibili con l’uso agricolo (acque salmastre), rendendole utilizzabili grazie ai mini dissalatori. Previsto un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, mentre la restante parte dovrà essere cofinanziata. La cifra massima erogabile dalla Regione non potrà superare i 200 mila euro per singolo intervento.
Le istanze potranno essere inviate all'indirizzo pec dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it entro sessanta giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.
15 giugno : prima scadenza trasmissione modello 730/2026
16 giugno : versamento ritenute Irpef dipendenti relative al mese di MAGGIO
16 giugno: contributi operai agricoli 4° trim 2025
20 giugno : Agrifondo maggio impiegati agricoli
25 giugno : trasmissione intra relativa a mese di maggio
25 giugno : denunce mensili e versamenti Enpaia
30 giugno : Domanda Unica AGEA 2026
Lo scorso 28 maggio è stato siglato a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029.
L’aumento retributivo previsto è del 5,1% per il biennio 2026/2027, suddiviso in due tranche di cui la prima pari al 3,4% con decorrenza dalla paga di giugno e la seconda dell’1,7% con decorrenza gennaio 2027 ( Confagricoltura Siracusa ha già aggiornato le tabelle che saranno rese ufficiali solo dopo averle condivise con le altre parti sottoscrittrici del contratto e che troverete pubblicate sul nostro sito www.confagricolturasiracusa.it)
Si tratta di un aumento in linea con gli indicatori di riferimento, finalizzato a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e a dare certezza alle aziende nella programmazione della propria attività nel medio periodo.
Tra le novità più significative si segnalano alcune misure contrattuali che cercano di andare incontro all’esigenza più sentita dalle imprese agricole: la difficoltà di reperire e soprattutto di mantenere in servizio i lavoratori. A tal fine è stata prevista la possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale, di sottoscrivere convenzioni per la programmazione delle assunzioni, e l’istituzione di un elemento aggiuntivo della retribuzione per i lavoratori a termine che reiterano i rapporti di lavoro con la stessa azienda.
Sono stati inoltre individuati i criteri per l’individuazione del Trattamento Economico Complessivo, elemento di riferimento per la determinazione del “giusto salario” di cui al decreto-legge 1° maggio scorso.
Non sono mancati segnali di attenzione anche nei confronti dei lavoratori che possono trovarsi in situazioni particolari attraverso un ampliamento delle tutele previste dal sistema di welfare contrattuale.
Il contratto interessa quasi 170.000 imprese e oltre 1 milione di lavoratori. Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente di Confagricoltura con delega al lavoro, Sandro Gambuzza, presente alle trattative, che sottolinea “il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello nazionale e internazionale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica”.
“Nonostante l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà d’approvvigionamento delle materie indispensabili all’attività produttiva, - aggiunge - abbiamo voluto dare un segnale concreto ai nostri collaboratori e dipendenti, consapevoli dell’importanza che il fattore umano riveste per le aziende agricole italiane, soprattutto in un periodo come questo, in cui l’incertezza derivante dal contesto internazionale richiede un maggiore impegno produttivo per rimanere competitivi”.
“Le imprese – conclude il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – hanno fatto la loro parte, non senza importanti sacrifici, pur in un momento di difficoltà. Ora ci aspettiamo interventi legislativi che possano accompagnare il rinnovo contrattuale favorendo la stabilizzazione occupazionale in agricoltura”.
Si informa che con il Decreto Legge n. 89 del 22 maggio 2026 sono state introdotte nuove misure di sostegno per il settore agricolo, finalizzate a contrastare l’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti.
In particolare sono previsti:
• Credito d’imposta per gasolio agricolo fino al 20% massimo (secondo la disponibilità del plafond) , esteso anche ai mesi di aprile e maggio 2026 e al riscaldamento delle serre orticole;
• Credito d’imposta fino al 30% massimo (secondo la disponibilità del plafond) per l’acquisto di fertilizzanti agricoli effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Restiamo in attesa delle disposizioni attuative
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DANNI CICLONE HARRY
Lo scorso 29 maggio sono stati firmati decreti ministeriali che riconoscono il carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia tra il 17 gennaio e il 17 febbraio scorsi.
Con questo provvedimento viene accolta la proposta di declaratoria della Regione, approvata con la delibera di giunta del 20 aprile, che attiva così gli interventi di soccorso previsti dal Fondo di solidarietà nazionale. Gli aiuti sono destinati alle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura ricadenti nei comuni delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani che hanno subito danni alle produzioni vegetali e alle strutture aziendali a causa delle piogge alluvionali e dei venti di particolare intensità.
Le domande di aiuto dovranno essere presentate, a pena di decadenza, entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data in cui avverrà la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
I nostri associati, con fascicolo aziendale Agea presso il Caa Confagricoltura Siracusa, potranno presentare l'istanza direttamente tramite il nostro Centro di assistenza agricola.
Agli operai agricoli stagionali extracomunitari in possesso dei requisiti di cui al presente regolamento è attribuito un contributo economico mensile, nella misura di €.100,00 (cento/00) rapportato alle giornate mensili fruite e per un numero massimo di 4 mesi per anno solare, per contratto di locazione e fino ad esaurimento del budget stanziato e non potrà essere erogato 2 volte per lo stesso lavoratore. Nel caso di contratto di locazione cointestato a diversi soggetti richiedenti, l'importo del contributo mensile sarà erogato “pro quota” nel limite mensile sopra determinato. Nel caso di idonea abitazione messa a disposizione dall’azienda si riconoscono €.100,00 (cento/00) mensili per lavoratore e per un massimo di n. 10 lavoratori.
Analogo contributo sarà riconosciuto anche alle aziende agricole che, per i lavoratori stagionali extracomunitari assunti, anticipino direttamente la quota di ospitalità/alloggio presso l’Ostello di Cassibile, fermo restando la regolarità contributiva nei confronti dell’EBAT-CIMI di Siracusa
Cari Soci, gli uffici di Confagricoltura Siracusa possono darvi assistenza solo se in regola con quote associative e servizi . Per cui vi chiediamo di mettervi in regola. Grazie
Il direttore
Dott. Antonio Giuffrida
16 aprile : versamento ritenute Irpef dipendenti relative al mese di marzo
20 aprile: collegamento Pos con registratori telematici
20 aprile : denunce e versamenti Agrifondo marzo impiegati agricoli
25 aprile : denunce mensili e versamenti Enpaia marzo impiegati agricoli
26 aprile: elenchi Intrastat
30 aprile: invio dichiarazione Iva
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Grande soddisfazione da Palazzo della Valle: c’è l’ufficialità dell’INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa, dunque, da una quota che superava il 13% a 8,5%.
“Il carico contributivo INAIL viene finalmente ricondotto a livelli più sostenibili, anche in relazione all’andamento degli infortuni sul lavoro in agricoltura, in costante miglioramento. Siamo di fronte a un risultato storico – ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura - conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti”.
“Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitività, e consentire alle aziende di investire in sicurezza”, ha aggiunto Caponi.
Già a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l’inserimento nel “Decreto sicurezza” di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1° gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall’INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l’ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.
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Confagricoltura Siracusa richiama l’attenzione delle imprese agricole su un adempimento fiscale che interessa le attività che effettuano vendite al consumatore finale con emissione di documento commerciale. Dal 1° gennaio 2026 è infatti entrata in vigore la disposizione che prevede il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e i sistemi utilizzati per la certificazione dei corrispettivi, come i registratori telematici o la procedura web “Documento commerciale online”.
La misura consente di mettere in relazione i dati relativi agli incassi effettuati tramite pagamenti elettronici con quelli registrati attraverso i documenti commerciali emessi dagli esercenti. Per consentire l’adempimento, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile dal 5 marzo 2026 un apposito servizio web all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, attraverso il quale deve essere comunicato il collegamento tra i dispositivi.
La disposizione riguarda tutte le attività che utilizzano registratori telematici o la procedura web dell’Agenzia delle Entrate per certificare i corrispettivi. In concreto è richiesto di registrare sul portale dell’Agenzia delle Entrate l’abbinamento tra il POS utilizzato per incassare i pagamenti elettronici e lo strumento utilizzato per l’emissione del documento commerciale.
Nel comparto agricolo l’obbligo interessa in particolare le imprese che effettuano vendite dirette al consumatore finale con emissione di documento commerciale. Tra le situazioni più frequenti rientrano, ad esempio, le aziende agricole che dispongono di uno spaccio aziendale o di un punto vendita diretto e le imprese agrituristiche. In questi casi i POS utilizzati per accettare pagamenti elettronici devono essere collegati allo strumento utilizzato per la registrazione dei corrispettivi.
L’obbligo non riguarda invece i POS utilizzati esclusivamente per operazioni per le quali non è prevista la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Nel settore agricolo questo può avvenire, ad esempio, per i produttori che operano in regime speciale IVA ai sensi dell’articolo 34 del DPR 633/72 per la vendita dei propri prodotti oppure per le operazioni documentate esclusivamente mediante fattura. Occorre tuttavia prestare attenzione alle situazioni in cui un’impresa svolga attività diverse utilizzando lo stesso dispositivo: se un POS viene utilizzato sia per operazioni esonerate sia per vendite con emissione del documento commerciale, il collegamento deve comunque essere effettuato.
Devono essere collegati tutti gli strumenti utilizzati per accettare pagamenti elettronici relativi a corrispettivi certificati, compresi i POS fisici, i dispositivi installati su smartphone o tablet (soft-POS) e i POS virtuali utilizzati per pagamenti online. Il bonifico bancario non rientra tra gli strumenti da collegare, anche se nel documento commerciale l’incasso dovrà comunque essere indicato come pagamento elettronico.
Il collegamento tra POS e registratore telematico non richiede interventi tecnici sui dispositivi ma consiste in una comunicazione telematica da effettuare tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Gli operatori devono accedere all’area riservata “Fatture e Corrispettivi” con le proprie credenziali digitali e utilizzare la funzione dedicata al collegamento tra dispositivi. Per completare la procedura è necessario indicare la matricola del registratore telematico, i dati identificativi del POS, i dati dell’intermediario finanziario che gestisce il dispositivo e l’indirizzo dell’unità locale presso cui gli strumenti sono utilizzati. Per le attività svolte in forma ambulante non è necessario indicare l’indirizzo.
Per i POS già attivi nel mese di gennaio 2026 il collegamento deve essere effettuato entro il 20 aprile 2026. Per gli strumenti attivati successivamente, l’abbinamento dovrà essere registrato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del POS ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Il mancato collegamento tra POS e strumenti di certificazione dei corrispettivi può comportare una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività nei casi previsti dalla normativa. Sono inoltre previste sanzioni nel caso di errata indicazione della modalità di pagamento nel documento commerciale.
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Pubblichiamo il REGOLAMENTO CONTRIBUTO ALLOGGIO LAVORATORI STAGIONALI EXTRACOMUNITARI ANNO 2026
REGOLAMENTO contributo alloggio 2026
Il direttore
Dott. Antonio Giuffrida

16 marzo: versamento saldo Iva annuale 2025 e versamento iva mensile Febbraio 2026 per i soggetti mensili
16 marzo : versamento ritenute Irpef dipendenti relative al mese di febbraio
16 marzo : versamento contributi INPS 3° trim. 2025 operai agricoli
16 marzo : trasmissione della Certificazione Unica 2026 all’Agenzia delle Entrate
20 marzo : Agrifondo impiegati agricoli
25 marzo: denunce mensili e versamenti Enpaia
25 marzo: INTRA relative al mese di febbraio 2026
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Cari Associati,
Vi ricordiamo che il 30 Aprile scade la possibilità di aderire alla Rottamazione-quinquies Legge n. 199/2025.
I nostri uffici di
Siracusa via Alessandro Rizza n.35
Palazzolo Acreide via Scipione l'Africano n.28/A
Lentini via Capri,3
Possono assistervi nella presentazione della domanda con scadenza il 30 aprile 2026.
Tale Rottamazione riguarda tutti i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:
- imposte dichiarate e non versate,
- contributi previdenziali dovuti all’INPS (con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento),
- tributi locali , se il Comune ha aderito,
- sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada.
Purché riferiti alle fattispecie sopra elencate, possono essere indicati nella domanda di adesione anche i carichi già oggetto:
• delle prime tre rottamazioni o del saldo e stralcio per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza a seguito del mancato o non tempestivo pagamento degli importi dovuti alle previste scadenze;
• della Rottamazione-quater o della Riammissione alla Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici della misura agevolativa, in quanto non tutte le rate scadute alla medesima data risultano regolarmente versate.
La misura prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica.
Non sono, quindi, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Il contribuente può scegliere se pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026 oppure, in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni).
Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.
La norma specifica che l’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.
La Rottamazione-quinquies risulterà inefficace, a seguito dell’omesso ovvero insufficiente versamento:
• della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento (in scadenza il 31 luglio 2026);
• di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano nel caso di pagamento rateale.
In caso si volesse procedere a presentare domanda tramite il nostro ufficio è necessario prendere appuntamento al quale si richiede di presentarsi con SPID.
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Le commissioni parlamentari Affari costituzionali e Bilancio hanno approvato l’emendamento al DL Milleproroghe che sposta i termini per la revisione dei mezzi agricoli nazionali.
L’emendamento è stato fortemente sollecitato da Confagricoltura che ha chiesto il posticipo delle scadenze per rispondere alla necessità di tutelare la continuità delle attività delle imprese del settore primario, evitando il rischio di ulteriori oneri economici.
Sono quattro gli scaglioni temporali su cui l’emendamento interviene.
Per le macchine immatricolate entro il 31 dicembre 1983, la scadenza passa da dicembre 2025 a dicembre 2026.
Per i mezzi immatricolati tra il 1° gennaio 1984 ed il 31 dicembre 1996, la scadenza della revisione passa dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027.
I veicoli immatricolati tra il 1° gennaio 1997 e fine dicembre 2023, dovranno essere revisionati entro il 31 dicembre 2028.
Infine, per quelli con matricola dopo il 1° gennaio 2024, la scadenza fissata al quinto anno successivo alla fine del mese cui risale l’immatricolazione.
DOMANDA UNICA AGEA 2026
Si invitano i nostri soci a prendere appuntamento con i nostri uffici CAA per la presentazione della DOMANDA UNICA AGEA 2026
Scadenza per ora fissata al 15 maggio 2026
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Cari Associati,
con la presente per comunicare che l’Agea ha reso disponibile la compilazione delle domande di autorizzazione per i nuovi impianti viticoli.
Ricordiamo che il termine di scadenza per la presentazione delle domande è fissato al 31 marzo 2026.
Il richiedente effettua la domanda sulla base dei dati presenti nel proprio fascicolo aziendale aggiornato e validato. Inoltre, ogni richiedente presenta un’unica domanda, nella quale indica una o più regioni su cui intende richiedere le autorizzazioni, le superfici richieste, e la scelta dei criteri di priorità di cui chiede il riconoscimento.
Rivolgersi ai nostri uffici CAA
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Il conflitto in Iran ha affetti anche sugli scambi commerciali di prodotti agricoli, in particolare del fresco. La chiusura dello stretto di Hormuz sta infatti creando tensioni su più fronti: non solo l’aumento dei costi dell’energia e del petrolio, ma anche lo stop alle consegne in programmazione preoccupa gli imprenditori agricoli che esportano in quelle zone.
“Ci sono grossi problemi per la frutta, - spiega il presidente della FNP (Federazione nazionale di Prodotto) Frutticoltura di Confagricoltura, Michele Ponso - in particolare per quanto riguarda le mele. Ci sono navi cariche di prodotto che sono ferme e non possono arrivare a destinazione. Inoltre, sono già arrivate moltissime disdette di ordini per le prossime settimane”.
Con 2,3 milioni di tonnellate, l’Italia è il secondo produttore europeo di mele, dopo la Polonia, e il secondo Paese al mondo per export, subito dopo la Cina, con 945mila tonnellate vendute, pari al 12,2% del totale mondiale.
L’Arabia Saudita rappresenta il terzo mercato di sbocco, con un valore di circa 70 milioni di euro, dopo la Germania e la Spagna. L’intero Medio Oriente vale oltre 151 milioni. “Si tratta quindi di una piazza importante, - aggiunge Ponso - tantopiù in un momento delicato per la campagna delle mele, in cui quasi la metà del nostro prodotto raccolto deve ancora essere venduta”.
Problemi seri anche per il comparto della IV gamma, che raggiunge quei mercati tramite voli aerei. Gli ordini verso Dubai (Emirati Arabi Uniti) sono stati annullati, in quanto non ci sono aerei disponibili. Nel frattempo, i costi energetici sono già in forte rialzo, con ripercussioni evidenti sulle spese di gestione delle imprese agricole.

TABELLE IMPIEGATI AGRICOLI SICILIA VALEVOLI DA LUGLIO 2026 E DA GENNAIO 2027
TABELLE OTI SIRACUSA VALEVOLI DALL'01.06.2026
TABELLE OTD SIRACUSA VALEVOLI DALL'01.06.2026
TABELLA IMPIEGATI AGRICOLI DALL'01/01/2025
TABELLA lavoratori agricoli OTD della provincia di Siracusa con aumento del 6,2% dall'01/11/2024 come da rinnovo del CPL del 14/11/2024
TABELLA lavoratori agricoli OTI della provincia di Siracusa con aumento del 6,2% dall'01/11/2024 come da rinnovo del CPL DEL 14/11/2024
ACCORDO RINNOVO CPL OPERAI AGRICOLI SIRACUSA 2024_2027
TABELLA IMPIEGATI AGRICOLI a decorrere dal 01/04/2024 - CCNL IMPIEGATI DEL 17/06/2024
TABELLA RETRIBUTIVA DEI QUADRI ED IMPIEGATI AGRICOLI DELLA SICILIA a seguito del rinnovo contrattuale territoriale del 02/02/2024
TABELLE SALARIALI OTI DA GIUGNO 2023




Crescono del 20% le superfici dedicate al biologico

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